Età superiore a 40 anni
Il rischio aumenta con l'età. Dopo i 40 anni è consigliabile un controllo che includa la misurazione della pressione oculare e l'esame del nervo ottico.
Medico chirurgo oculista · Catania
Diagnosi precoce, laser e chirurgia del glaucoma con il Dott. Marco Di Maita
Centro Medico Polispecialistico Di Maita
Viale Alcide De Gasperi 151, Catania

01 Il glaucoma in breve
Il glaucoma è una malattia del nervo ottico, la struttura che porta le informazioni visive dall'occhio al cervello. Nelle fasi iniziali spesso non dà sintomi: la vista centrale resta buona a lungo, mentre il campo visivo può ridursi lentamente ai margini.
Il danno riguarda le fibre del nervo ottico. La pressione oculare elevata è il principale fattore di rischio modificabile, ma il glaucoma può presentarsi anche con pressione nella norma.
Molte persone non si accorgono di nulla per anni. Per questo il glaucoma viene spesso individuato durante un controllo, prima che la persona noti dei cambiamenti.
La parte di vista persa non si recupera. Le cure servono a rallentare o fermare la progressione: individuare il glaucoma presto permette di intervenire quando c'è più vista da proteggere.
02 Fattori di rischio
Alcune condizioni aumentano la probabilità di sviluppare il glaucoma. Se si riconosce in una o più di queste, è utile parlarne con l'oculista e programmare controlli periodici.
Il rischio aumenta con l'età. Dopo i 40 anni è consigliabile un controllo che includa la misurazione della pressione oculare e l'esame del nervo ottico.
Avere genitori, fratelli o sorelle con glaucoma aumenta il rischio: è un buon motivo per iniziare i controlli in anticipo.
È il principale fattore di rischio su cui si può intervenire.
Le miopie elevate richiedono un'attenzione particolare al nervo ottico.
Chi ha il diabete esegue già controlli oculistici periodici: è l'occasione per valutare anche il rischio di glaucoma.
Colliri, spray, creme o compresse a base di cortisone, se usati a lungo, possono aumentare la pressione oculare in alcune persone.
Avere uno o più fattori di rischio non significa avere il glaucoma: indica che è opportuno controllarsi con regolarità.
03 Check-up del glaucoma
Il check-up mette insieme più esami, perché nessuno da solo basta a fare diagnosi o a seguire nel tempo l'andamento della malattia. Tutti gli esami elencati vengono eseguiti in studio.

Misura l'acuità visiva, cioè quanto si vede da lontano e da vicino, con la migliore correzione con occhiali o lenti.
Misura la pressione all'interno dell'occhio. È un esame rapido e indolore.
L'oculista osserva direttamente la testa del nervo ottico per valutarne forma e colore.
Misura lo spessore delle fibre nervose e del nervo ottico e lo strato delle cellule ganglionari della retina. L'analisi delle cellule ganglionari è utile soprattutto per riconoscere il danno iniziale, quando il campo visivo è ancora normale (fase pre-perimetrica). Permette inoltre di confrontare i risultati nel tempo.
Valuta la funzione visiva nelle diverse zone del campo visivo, anche in periferia, dove il glaucoma di solito inizia.
Misura lo spessore della cornea, un dato utile per interpretare correttamente la pressione oculare.
Esamina l'angolo dell'occhio da cui defluisce l'umor acqueo, per distinguere le diverse forme di glaucoma.
Le immagini sono illustrazioni schematiche a scopo informativo, non esami di pazienti. Mostrano un esempio coerente: l'assottigliamento delle fibre nella parte inferiore del nervo ottico corrisponde a un difetto nella parte superiore del campo visivo.
04 Trattamenti non chirurgici
Nella maggior parte dei casi il trattamento del glaucoma inizia senza chirurgia. Lo scopo è portare la pressione oculare a un valore-obiettivo stabilito per ogni persona.
Sono gocce che riducono la produzione di umor acqueo o ne facilitano il deflusso. Funzionano se usati ogni giorno, con regolarità.
Un laser a bassa energia agisce sul trabecolato, la struttura da cui defluisce l'umor acqueo, per favorirne lo scarico. Si esegue in ambulatorio, in pochi minuti, con collirio anestetico.
Lo studio LiGHT (Laser in Glaucoma and Ocular Hypertension). Uno studio clinico randomizzato condotto nel Regno Unito su pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare ha confrontato il laser SLT come primo trattamento con i colliri. Nel gruppo SLT circa 3 pazienti su 4 non avevano bisogno di colliri a 3 anni e circa 7 su 10 a 6 anni, con un profilo di sicurezza favorevole. I risultati di uno studio non sono una garanzia per il singolo paziente.
Selective laser trabeculoplasty versus eye drops for first-line treatment of ocular hypertension and glaucoma (LiGHT): a multicentre randomised controlled trial. Lancet. 2019;393(10180):1505-1516. doi: 10.1016/S0140-6736(18)32213-X
Laser in Glaucoma and Ocular Hypertension (LiGHT) Trial: Six-Year Results of Primary Selective Laser Trabeculoplasty versus Eye Drops for the Treatment of Glaucoma and Ocular Hypertension. Ophthalmology. 2023;130(2):139-151. doi: 10.1016/j.ophtha.2022.09.009
05 Chirurgia del glaucoma
Quando colliri o laser SLT non bastano a controllare la pressione oculare, o non sono tollerati, si valuta la chirurgia del glaucoma: trabeculectomia, microshunt, valvole per glaucoma o, nelle forme lievi-moderate, procedure mini-invasive (MIGS), anche insieme all'intervento di cataratta.
Da cosa dipende la scelta della tecnica
Il percorso non è uguale per tutti: in alcuni casi si passa direttamente alla chirurgia, in altri bastano colliri o laser.

01 Chirurgia tradizionale
La chirurgia filtrante “classica” del glaucoma: tecnica consolidata, in grado di ottenere pressioni anche molto basse.
È un intervento filtrante: crea una nuova via di deflusso dell'umor acqueo sotto la congiuntiva, dove si forma una piccola raccolta di liquido chiamata bozza filtrante. Spesso si utilizza un antimetabolita, un farmaco che riduce la cicatrizzazione.
Quando la pressione non è controllata da colliri o laser, o questi non sono tollerati. È una tecnica consolidata, in grado di ottenere pressioni anche molto basse: per questo viene considerata quando la pressione-obiettivo è particolarmente bassa.
L'intervento si esegue in sala operatoria. Richiede controlli post-operatori più ravvicinati, soprattutto nelle prime settimane, durante le quali può essere necessario regolare il funzionamento della bozza e seguire con attenzione la terapia con colliri.
02 Chirurgia mini-invasiva
Un minuscolo drenaggio, senza asportazione di tessuto: chirurgia del glaucoma meno invasiva, in casi selezionati.
Un minuscolo drenaggio porta l'umor acqueo in una bozza sotto la congiuntiva, senza asportare tessuto come avviene nella trabeculectomia.
Quando la pressione non è controllata da colliri o laser, o questi non sono tollerati, e si ritiene adeguata una tecnica meno invasiva rispetto alla pressione-obiettivo da raggiungere.
È una tecnica meno invasiva, con tempi operatori e profilo di sicurezza generalmente più favorevoli. In alcuni studi, però, l'abbassamento della pressione è inferiore o meno duraturo rispetto alla trabeculectomia. Anche dopo il microshunt sono previsti controlli regolari.
Il Dott. Di Maita è coautore di uno studio multicentrico sui fattori di insuccesso dopo impianto di microshunt (American Journal of Ophthalmology, 2024).
Risk Factors for Failure in Glaucoma Patients Undergoing Microshunt Implantation. Am J Ophthalmol. 2024;259:117-130. doi: 10.1016/j.ajo.2023.11.011
03 Dispositivi di drenaggio con tubo e piastra
Dispositivi con tubo e piastra, considerati soprattutto nei glaucomi più complessi o già operati.
Un sottile tubo inserito nell'occhio collega la camera anteriore a una piastra posizionata sotto la congiuntiva, verso la quale viene drenato l'umor acqueo.
Tipicamente viene considerata nei glaucomi più complessi o già operati senza successo, o quando altre tecniche hanno minori probabilità di riuscita.
Dopo l'impianto può esserci una fase transitoria con pressione più alta, prima che si stabilizzi. In questo periodo possono servire colliri e controlli ravvicinati.
04 Sintesi
| Caratteristica | Trabeculectomia | Microshunt | Valvola per glaucoma |
|---|---|---|---|
| Invasività | Maggiore: si asporta una piccola porzione di tessuto e si crea una bozza filtrante | Minore: minuscolo drenaggio, senza asportazione di tessuto | Maggiore: impianto di un tubo collegato a una piastra |
| Tipo di glaucoma in cui si considera | Glaucoma non controllato da colliri o laser, anche quando serve una pressione molto bassa | Glaucoma non controllato da colliri o laser, in casi selezionati | Glaucomi più complessi, già operati senza successo o con minori probabilità di riuscita di altre tecniche |
| Tempi di controllo | Controlli più ravvicinati nelle prime settimane, poi periodici | Controlli regolari nelle prime settimane, poi periodici | Controlli ravvicinati, anche per la possibile fase transitoria di pressione più alta |
| Principali rischi | Pressione troppo bassa, infezione, fibrosi della bozza, progressione della cataratta | Fibrosi della bozza, pressione troppo bassa o riduzione insufficiente, ulteriori trattamenti | Pressione troppo bassa o alta, visione doppia, problemi alla cornea, esposizione del tubo |
05 Forme lievi-moderate
Le procedure mini-invasive (MIGS) e il laser SLT si usano soprattutto nelle forme lievi-moderate di glaucoma, talvolta insieme all'intervento di cataratta.
Procedure che facilitano il deflusso dell'umor acqueo attraverso incisioni molto piccole, con un trauma chirurgico ridotto e un recupero in genere più rapido.
Limiti: l'abbassamento della pressione è generalmente più contenuto rispetto alla chirurgia filtrante; come ogni intervento comportano rischi, discussi durante la visita.
Trattamento ambulatoriale di pochi minuti, con collirio anestetico, che favorisce lo scarico dell'umor acqueo. Può essere il primo trattamento, come mostrato dallo studio LiGHT, o affiancare i colliri.
Limiti: l'effetto può ridursi nel tempo; in alcuni casi il trattamento può essere ripetuto.
In casi selezionati l'intervento di cataratta può essere associato a una procedura per il glaucoma, ad esempio una MIGS, nella stessa seduta.
Limiti: l'indicazione dipende dal tipo e dallo stadio del glaucoma e viene valutata dopo visita ed esami.
Vuoi sapere se la chirurgia del glaucoma è indicata nel tuo caso?
La valutazione chirurgica comprende visita ed esami del check-up.

06 Il medico
Il Dott. Marco Di Maita è medico chirurgo oculista. Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Catania e si è specializzato in Oftalmologia all'Università di Genova nel 2019, con lode. Nello stesso anno ha conseguito a Parigi il titolo di Fellow of the European Board of Ophthalmology (FEBO).
Dal 2021 al 2022 è stato responsabile del Centro Glaucoma di Advalia Vision a Milano. Tra il 2023 e il 2024 ha completato una fellowship clinica e chirurgica in glaucoma al Moorfields Eye Hospital di Londra. È membro della European Glaucoma Society.
Ha eseguito migliaia di interventi di chirurgia della cataratta e refrattiva e numerosi trattamenti per il glaucoma, inclusa la chirurgia mini-invasiva. È coautore di pubblicazioni su riviste internazionali (British Journal of Ophthalmology, European Journal of Ophthalmology, American Journal of Ophthalmology) e partecipa a congressi nazionali e internazionali.
Parla inglese e francese. Riceve a Catania presso il Centro Medico Polispecialistico Di Maita, dove esegue interventi in regime privato. Inoltre, opera in regime di convenzione SSN e privato presso il Policlinico Morgagni a Catania.
07 Altre aree
Oltre al glaucoma, il Dott. Di Maita si occupa di chirurgia della cataratta e di chirurgia refrattiva.
La cataratta è l'opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio. L'intervento sostituisce il cristallino opaco con una lente intraoculare, scelta in base alle misure dell'occhio e alle esigenze visive della persona. Come ogni intervento, comporta rischi che vengono illustrati durante la visita. Nelle persone con glaucoma l'intervento di cataratta può, in casi selezionati, essere associato a una procedura per la pressione oculare.
La chirurgia refrattiva corregge difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, con il laser o con lenti intraoculari. Prima di proporla si verifica con esami specifici se l'occhio è idoneo: non tutte le persone lo sono, e il risultato può variare da caso a caso.
08 Domande frequenti
Risposte brevi alle domande più comuni. Ogni situazione va comunque valutata durante la visita.
Le informazioni di questo sito hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita specialistica.
No: il danno al nervo ottico già avvenuto non è reversibile. L'obiettivo delle cure (colliri, laser o chirurgia) è rallentare o fermare la progressione, per preservare la vista che si ha. Per questo la diagnosi precoce è così importante.
Dopo i 40 anni è consigliabile una visita oculistica con misurazione della pressione oculare ed esame del nervo ottico, da ripetere con la frequenza indicata dall'oculista in base ai fattori di rischio. Chi ha già una diagnosi di glaucoma segue un calendario di controlli personalizzato.
Di norma no. Si esegue in ambulatorio, con un collirio anestetico, e dura pochi minuti. Si può avvertire un lieve fastidio o un abbagliamento temporaneo; al termine si torna a casa.
Entrambe creano una via di deflusso dell'umor acqueo sotto la congiuntiva. La trabeculectomia asporta una piccola porzione di tessuto, può ottenere pressioni molto basse e richiede controlli più ravvicinati. Il microshunt usa un minuscolo drenaggio senza asportare tessuto ed è meno invasivo, ma in alcuni studi l'abbassamento della pressione è inferiore o meno duraturo. La scelta si fa caso per caso.
Si considera soprattutto nei glaucomi più complessi, negli occhi già operati senza successo o quando altre tecniche hanno minori probabilità di riuscita. L'indicazione viene posta dopo visita ed esami.
Di norma gli interventi per glaucoma si eseguono in anestesia locale e in day surgery, senza ricovero notturno. Il tipo di anestesia viene definito in base alla persona e all'intervento.
Non è possibile saperlo in anticipo. Dopo l'intervento alcune persone riducono o sospendono i colliri per la pressione, altre devono continuare a usarne uno o più. Nelle settimane successive all'intervento si usano comunque colliri post-operatori.
In casi selezionati sì: l'intervento di cataratta può essere associato a procedure per il glaucoma, ad esempio mini-invasive (MIGS). L'indicazione dipende dal tipo e dallo stadio del glaucoma e viene valutata dopo visita ed esami.
La prima visita oculistica in regime privato ha un costo a partire da 130 €. Eventuali esami aggiuntivi dipendono dal quadro clinico; per informazioni dettagliate può contattare la segreteria.
Sì: il Dott. Di Maita opera in regime di convenzione SSN e privato presso il Policlinico Morgagni di Catania. Presso il Centro Medico Polispecialistico Di Maita esegue interventi in regime privato. Per modalità di accesso e tempi può contattare la segreteria.
09 Dove siamo e orari
Il Dott. Di Maita riceve presso DI MAITA – Centro Medico Polispecialistico. Per prenotare può usare MioDottore, telefonare o scrivere tramite il modulo.
| Lunedì | 14:00 – 19:00 |
|---|---|
| Martedì | 9:00 – 19:00 |
| Mercoledì | 9:00 – 14:00 |
| Giovedì | 9:00 – 19:00 |
| Venerdì | 9:00 – 14:00 |
| Sabato e domenica | Chiuso |
10 Scrivici
La segreteria la ricontatterà nei giorni di apertura dello studio. Per richieste urgenti telefoni allo +39 351 429 5888 o scriva su WhatsApp.
Per tutelare la sua riservatezza, non inserisca nel messaggio referti o informazioni cliniche dettagliate: ne parlerà direttamente con il medico.